Non so cosa ne verrà fuori, anche perché non ho intenzione di dargli una linea ne di farne qualcosa da dare in pasto ai visitatori.
Scriverò un po' in italiano ed un po' in inglese, 10 volte al giorno e poi basta per un mese forse: davvero, non lo so...
In questi ultimi mesi ho perso molto della mia persona, e forse scriverne mi aiuterà a ricordarmi chi sono, perché ho fatto qualche cosa nei miei primi 20 anni di vita e se di questo qualche cosa ci sia da andarne fieri.
Divento sempre più un vetro, una specie di nulla che riesce a provare poco interesse verso le cose che lo circondano.
Ho un paio di chiodi fissi in testa, e su quelli si basa la mia voglia di vivere, la mia voglia di pensare che la felicità ancora esista e che le lacrime che sto piangendo in questo momento siano dolci come il miele e non salate.
Vedremo... ora dormo e spero di svegliarmi domani

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