Non necessariamente usato come contrario di emergere, sommergersi in apnea tante volte aiuta.
Ci stacca dal mondo, dagli altri, da tutto: si è da soli con se stessi ed il resto non può fare e non è niente.
Ovviamente non si può sempre andare al lago e sbattersi sott'acqua, però si può provare a prendere delle azioni o delle emozioni ed usare come se fosserò la coppia acqua-blocco respiratorio.
Io stasera mi son fiondato al parco per correre un po', ed in un certo senso mi son staccato da tutto: 5 miglia da solo, con musica che fungeva più da isolante tra me ed i fruscii delle foglie suonate dal vento che da compagna di corsa. Ho studiato per un test di PSYC110 che ho fra 8 ore e dopo un po' di iperstudio il cervello non sapeva più a cosa pensare. Così ho pensato una roba strana e mischiata: martabigliettomichela-papàboesitothomasvideo-tempo-tempo-Fischerstudio-tempo-tempo-sciaremegliodomaniefarefigurematempo-tempo. Sempre sto tempo dappertutto. Allora, anche se Jovanotti dice che il tempo non lo puoi fermare, io penso che si possa ogni tanto fermarlo nella nostra testa... basta non dargli retta!!!
Infatti in quella mezz'ora passata a correre stasera il tempo non c'entrava niente, era solo un ritmo di passi, lo scricchiolare del terriccio del parco sotto le mie scarpe.
Il tempo è talmente poco importante che viene considerato e misurato solo quando non si ha altro da fare... meglio fare altro...

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